Under 20: Il nuovo Team 2026

Crescere nel salto ostacoli non significa solo migliorare le proprie performance in campo, ma sviluppare una visione, un metodo e una responsabilità verso il cavallo come atleta.

Con questa consapevolezza nasce il Team Under 20 2026 di Scuderia 1918: un gruppo internazionale di giovani talenti che condividono ambizione, disciplina e un approccio evoluto allo sport equestre.

Otto rider, provenienti da tutta Europa, uniti da un obiettivo comune: costruire il proprio percorso sportivo all’interno di un ecosistema che mette al centro performance, formazione e welfare del cavallo.

Il Team

Alice Rita Sanvito (Italia)

Elena Perlini (Italia)

Maria Vittoria Gaffuri (Italia)

Babette Daae-Harstad (Norvegia)

Gaia Pihler (Slovenia)

Petros Georgiou (Cipro)

Liam Nilsson (Svezia)

Diana Zaharia (Romania)

Giorno 1, La comunicazione è la chiave

La prima giornata è stata dedicata alla creazione delle basi del gruppo.

Dopo un momento di accoglienza e introduzione alla realtà Scuderia 1918, i rider hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto diretto con gli Sponsor del team, Kep Italia e Sergio Grasso.

Attraverso le presentazioni e il dialogo con i partner, i ragazzi hanno iniziato a comprendere cosa significa far parte di un sistema più ampio, dove ogni dettaglio contribuisce al risultato.

Il cuore della giornata è stato il lavoro sul gruppo.

Durante il Clicker Test i ragazzi si sono divisi tra “cavalli” e “cavalieri”. A ogni “cavaliere” veniva assegnata un’azione da far svolgere al proprio “cavallo”, ma con una regola fondamentale: nessuna comunicazione verbale o gestuale. L’unico strumento a disposizione era un clicker, utilizzato secondo i principi del rinforzo positivo.

Ogni volta che il “cavallo” compiva un piccolo passo nella direzione corretta, il “cavaliere” doveva segnalarlo con precisione attraverso il click, costruendo progressivamente il comportamento finale.

Un esercizio che, nella sua semplicità, ha reso evidente quanto la comunicazione sia fatta di tempismo, chiarezza e coerenza.Nel rinforzo positivo, la precisione del timing è ciò che permette al cavallo di associare correttamente un comportamento alla ricompensa. Ma lo stesso principio si applica anche al rinforzo negativo, utilizzato durante il lavoro in sella: la capacità di rilasciare la pressione nel momento esatto in cui il cavallo risponde è ciò che rende la comunicazione efficace e comprensibile.

Giorno 2, Comprendere il cavallo, comprendere la performance

La seconda giornata ha introdotto i rider a uno degli aspetti centrali della filosofia Scuderia 1918: la scienza come strumento di performance e welfare.

Attraverso una masterclass sulla nutrizione equina tenuta dalla Dott.ssa Vasile Chiara e Cavalor, i ragazzi hanno approfondito il ruolo dell’alimentazione nella gestione del cavallo atleta.

A seguire, sono stati introdotti strumenti e metodologie utilizzati nel contesto professionale, tra cui il Body Condition Score System e i principi di horse conditioning & smart training con strumenti come i cardiofrequenzimetri Polar e applicazioni come Slape.

Questi due giorni non hanno dato risposte definitive.

Hanno aperto domande.

Su cosa significhi davvero essere un team.
Su quanto sia complesso lavorare con un cavallo.
Su quanto ci sia ancora da imparare, anche fuori dal campo.

È da qui che inizia il loro percorso.

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